Nella natura inesplorata dell’Himalaya Cinese

Tomas on the top on the of Little Edgar, nominated from him, Faletti M. and Dellai F.

Anche questa volta Madre natura mi ha fatto un grande dono, dandomi l’opportunità di trovare una valle totalmente inesplorata, una valle che nemmeno i local hanno idea di come sia.

Mi ritengo fortunato per l’occasione che mi si è presentata, dal momento che sono veramente pochi i posti sul nostro pianeta dove l’uomo non sia ancora arrivato.

Insieme al mio compagno di viaggio Pietro Picco, della Val d’Aosta, saremo i pionieri di questa valle, che, se riusciremo a percorrere interamente, ci condurrà ai piedi della parete est del “Lamo-She”, una montagna di 6070 mt con una parete ancora vergine che aspetta di essere scalata.

Abbiamo deciso di percorrere la valle in totale autonomia. Il nostro staff cinese, guidato dall’ormai mio amico Jiyue Zhang, ci accompagnerà fino all’ultimo villaggio per poi venirci a riprendere al nostro rientro.

Esploreremo la valle creando tra boschi e morene, a colpi di sega e machete, un percorso che ci permetta di portare il nostro materiale il più vicino possibile alla parete che abbiamo intenzione di scalare.

Una volta creato il sentiero trasporteremo sulle nostre spalle tutto il materiale per la scalata nonché i viveri necessari a sfamarci per un mese. Sarà di vitale importanza trovare un posto confortevole dove poter trascorrere i momenti di relax e riposo, l’organizzazione e rifocillamento.

Per quanto riguarda l’energia faremo affidamento solamente all’energia solare che sfrutteremo per caricare i pochi dispositivi tecnologici che porteremo con noi.

Wild life in China

 

Nelle spedizioni tradizionali è comodo e piacevole avere uno staff locale di supporto al campo base, che aiuti nell’organizzazione e nella preparazione dei pasti. Il campo base diventa una casa che sappia accogliere gli scalatori e il confronto con la popolazione locale è molto interessante dal punto di vista culturale.

Nei miei viaggi precedenti sono sempre stato accompagnato da uno staff del genere, questa volta però ho deciso di provare ad essere totalmente autonomo, voglio cavarmela da solo, io con il  io compagno. Saremo solo noi, due semplici essere umani immersi nella natura incontaminata ai piedi di una parete vergine di circa 1500 metri…sono davvero curioso di vedere come sarà!

Indipendentemente dall’esito della spedizione, sono sicuro che vivrò un’esperienza veramente intensa e unica. Fin dall’inizio mi sono reso conto della complessità della logistica che mi ha dato filo da torcere, l’avventura quindi è già iniziata.   

 

Ci tengo a ringraziare tutte le persone che mi hanno aiutato nella preparazione di questa avventura, tutti coloro che mi sostengono e credono in me.

Non posso non menzionare i nostri sponsor che ci hanno supportato e fornito materiale; senza di loro sicuramente non avrei mai potuto sognare e organizzare una spedizione del genere.

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Ringrazio quindi:

La Sportiva, Blue Ice, MT Sport and Trading, Bliz, Primus Equipment, Ferrino,, Rohener, Level, Beal, Spireat e Sempreverdebiogermogli, Katadyn, Power Traveller, Casimiro, Campo Base Travel e tutti i nostri amici!!

Grazie e vi aggiorneremo al nostro rientro!

 

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